Libro: L’enigma di Fermat

pierre_de_fermatPierre De Fermat era un magistrato francese vissuto nel ‘600 (1601-1665). Questo esimio magistrato, oltre a svolgere egregiamente il suo lavoro da giurista era un appassionato di matematica. Una passione così forte, che lo ha portato ad essere annoverato tra le menti matematiche più brillanti e geniali. Fermat era uno studioso a 360°, che impegnava il suo tempo per il suo lavoro e per la sua passione, riuscendo a lasciare il segno in entrambe. Ancora oggi molti scienziati si domandano come abbia fatto il giurista francese a gestire il tempo per il suo lavoro (molto impegnativo) e la sua passione matematica. Secondo alcune testimonianze dell’epoca, ritrovate ai giorni nostri, Pierre De Fermat era talmente brillante ed intelligente da scrivere un teorema e dimostrarlo in una notte. Era certamente una persona dall’intelligenza superlativa. Fermat ha dato dei grossi contributi alla matematica, inventando il calcolo differenziale, che lo aiutò a determinare i massimi e i minimi di una funziona, e dando anche notevoli contributi alla geometria. Certamente la cosa più interessante che ci ha lasciato Pierre de Fermat è il teorema che porta il suo nome ed è conosciuto a tutto il mondo come “l’ultimo teorema di Fermat”:
Conosciamo tutti il teorema di Pitagora dalle scuole elementari:

In ogni triangolo rettangolo, l’area del quadrato costruito sull’ipotenusa è equivalente alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti.”

Detta in termini più semplici, possiamo dire che il quadrato di un intero può essere scomposta come somma di due quadrati:

Fermat affermò che il teorema di Pitagora era valido solo per n=2, ma non era valido per tutti gli altri infiniti interi. Pierre De Fermat prima di morire disse che aveva trovato una “dimostrazione fantastica” al suo teorema e che l’avrebbe presentata al mondo, ma questa cosa non successe mai. Fermat morì portandosi con se la dimostrazione del suo “ultimo teorema”. Per tre secoli centinaia di matematici hanno cercato di dimostrare l’ultimo teorema di Fermat. Sono stati messi in palio dei premi, gruppi di lavoro che si organizzavano, matematici che si sono chiusi nei loro studi in solitudine, lontano da tutto e da tutti, ma mai nessuno è riuscito a fornire una dimostrazione. Fino al 1995, quando il matematico Andrew Wiles è riuscito nell’impresa. 350 anni di storia per scoprire “L’enigma di Fermat”. Questo è il tema principale del libro di Amir D. Aczel, divulgatore scientifico israeliano. L’autore riassume la storia di questo enigma matematico durato 350 anni, partendo dagli antichi greci, per poi arrivare ai giorni nostri. Una storia fatta anche di inganni ed intrighi tra colleghi. Un libro che può essere letto tutto d’un fiato, per il modo elegante e fluido con il quale è stato scritto. Un libro che possono, e dovrebbero, leggere tutti. In poche pagine ci sono delle piccole nozioni matematiche, ma che l’autore spiega bene con qualche disegnino, ma nulla di compromettente per il racconto. Un susseguirsi di storie matematiche che piacerà anche alle persone più ostiche nei confronti di questa materia. Il lettore capirà l’importanza di questo enigma per i matematici e riuscirà anche a capire che immenso patrimonio ci ha lasciato Fermat, sia prima che dopo la sua morte, perché grazie al grande enigma che si è portato con sé, gli sforzi dei matematici per dimostrarlo hanno apportato alla matematica nuove logiche di ragionamento e nuovi teoremi.

Il seguente articolo è stato pubblicato sul numero 22 dell’International Post

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