Kefalonia: il paradiso all’improvviso

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Il titolo di un film. E’ questa la prima cosa che mi è venuta a mente pensando al mio soggiorno a Kefalonia, una meravigliosa isola greca, la più grande delle isole Ionie. Kefalonia è un paradiso, senza dubbio. Un posto che credi possa essere raccontato solo in libri di fantasia, o cartoline che immagini possano essere state ritoccate con photoshop. Invece no. Qualsiasi cosa che io ho vissuto e visto a Kefalonia è tutta realtà, ed è quello che vi racconterò. E l’immagine del post non è una cartolina. Eccolo qui il paradiso! Si trova a solo 350 Km in linea d’aria dal porto di Brindisi, che equivalgono a 12 ore di viaggio con la nave lenta. Un viaggio pesante quello che bisogna affrontare per arrivarci, soprattutto se si ha il passaggio ponte, ma ne vale la pena.  Un’immensa distesa boschiva, la tranquillità del piccolo paese portuale, Sami, e la sirena della nave ci danno il benvenuto al paradiso. Appare tutto molto calmo, anzi,  sembra che le centinaia di rotelle che trascinano il peso di borse annoiate, il rombo dei motori da troppo tempo in silenzio e il ritmo frenetico di turisti vogliosi di mare, spezzi quell’incantesimo naturale di tranquillità e pace. Allontanandosi da Sami per poter raggiungere le zone turistiche di maggior interesse e quindi le più popolate, ci si rende conto di come la natura selvaggia padroneggi indisturbata. Distese immense di alberi fanno da sfondo alle tortuose strade, vigilate dalle capre selvatiche che si accasciano ai bordi delle stesse o si intravedono pascolare tra gli alberi. La moltitudine di curve che bisogna affrontare durante il tragitto e la serie infinita di tratti in salita, poi in discesa e viceversa, ci fa pensare ad un territorio montuoso e molto irregolare. Infatti da Sami, diretti verso la costa sud, alzando gli occhi, notiamo che si innalza prepotente verso il cielo, il Monte Aenos, monte più alto di Kefalonia. Il monte per la sua estensione superficiale e per la sua altezza, da l’impressione di sorvegliare e difendere l’isola. Sede del parco nazionale, il Monte Aenos è coperto solo dal 40% degli alberi, perché la restante parte è andata distrutta in un grande incendio più di due secoli fa. I paesini dell’isola sono affascinanti, tutti molto tranquilli e caratteristici. Argostoli è la capitale, ed è la sede della prefettura della municipalità di Kefalonia ed Itaca. E’ una bella cittadina piena di ristoranti dove poter mangiare delle buone specialità greche e delle ottime pita. La piazza centrale è sede dei locali notturni più movimentati. Locali con un’architettura tipica occidentali e dagli arredamenti molto moderni. La baia protetta di Argostoli invece è la sede delle tartarughe marine (caretta caretta), vero simbolo dell’isola. Prima queste ultime erano libere di deporre le uova sulle spiagge dell’isola (solitamente la spiaggia di Kaminia), ma negli anni le autorità competenti, per salvarle dalla caccia selvaggia, hanno deciso di proteggerle all’interno della baia. Fiskardo è il paesino più lontano  dell’isola, rispetto alle zone turistiche, ma è anche uno dei più caratteristici. Città portuale, è sede di immensi yacht e imbarcazioni importanti ed è per questo annoverata tra le città più costose. Assos è la cittadina più caratteristica. Nasce su una striscia di terra che sembra staccarsi dalla terraferma per dirigersi verso il mare. Assos è un vero e proprio presepe, con costruzioni che danno l’impressione di essere una attaccata all’altra, distinguibili dal dislivello del territorio che scende verso il mare. Lixouri e Lassi completano la lista delle città più popolose e turistiche. Dopo aver parlato di natura e paesini, passiamo alla vera attrazione di Kefalonia: le spiagge e il suo mare. Quest’isola riesci ad essere la fortuna di tutti i bagnanti: amanti della spiaggia sabbiosa, amanti dei ciottoli, amanti degli scogli, amanti delle acque profonde, amanti del kite-surf. Insomma, è per tutti. La natura in quest’isola ha fermato il suo tempo: i colori variegati delle spiagge (dal dorato, al bianco, passando per il rosso della spiaggia di Xi) e del mare (dal turchese di Myrtos, allo smeraldo di Antisamos), insieme alla vegetazione intensa dal colore verde vivace, rende Kefalonia una rarità naturale rispetto ad un mondo che vede e lascia morire Madre Natura. L’acqua del mare è ovunque cristallina e le vostre nuotate saranno accompagnate da una miriade di pesci che vi circonderanno e vi faranno compagnia. Una presenza costante come per dirvi che in quel habitat naturale, gli ospiti siete voi.
Questa è Kefalonia, amici miei. Il posto perfetto dove Madre Natura si sentirebbe a proprio agio….quella stessa Madre Natura che oggi noi stessi stiamo scacciando.

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2 Responses to “Kefalonia: il paradiso all’improvviso”

  1. Kefalonia 2010 — Vincenzo Romano's wide web – Geekrov

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  2. Kefalonia: classifica delle spiagge — Vincenzo Romano's wide web – Geekrov

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