Facebook cambia ancora volto. Un continuo cambiamento che fa discutere.

Facebook si rifà il profilo. Lo ha annunciato alcune settimane fa il fondatore Mark Zuckerberg in persona durante una trasmissione statunitense. Per 500 milioni di persone è in arrivo la nuova veste grafica del profilo in blu. Il cambiamento sta avvenendo già in questi giorni, in prova su alcuni utenti selezionati a campione, mentre gli altri utenti potranno liberamente scegliere se affidarsi al nuovo profilo o meno. Però una volta aver accettato le nuove impostazioni grafiche, non si può tornare indietro. Il direttivo di facebook, ha deciso quindi di non imporre subito agli utenti il nuovo profilo, ma di farlo gradualmente, forse anche per evitare proteste di gruppo, dovute ai cambiamenti, ma in ogni caso arriverà il giorno nel quale l’utente dovrà abituarsi alla nuova grafica voluta dal giovane fondatore miliardario. Rispetto al vecchio profilo, ci sono alcuni significativi cambiamenti. Prima di tutto si metteranno in evidenza le informazioni personali. Il profilo inizia con un breve riassunto su di noi, su chi siamo, come se fosse una sorta di curriculum vitae virtuale. Al nome visualizzato in alto nella pagina, con un carattere forte e dimensionalmente vistoso, si aggiungono alcune nostre informazioni, quali la città, la data di nascita, la tipologia di lavoro e le lingue che conosciamo. Le informazioni relative al contatto sono state ampliate, aggiungendo ad esempio quali sono le persone alle quali ci ispiriamo nella nostra visione della vita, oppure qual è la nostra squadra preferita. Poi viene data una rilevanza maggiore alle foto, posizionandole sotto le informazioni personali, in una sorta di sequenza orizzontale di cinque foto, che risultano essere le ultime nelle quali ci hanno taggato. In fondo facebook è diventato famosissimo anche per la facilità di condivisone di foto, quindi la strategia più giusta in una nuova veste grafica, era quella di metterle in evidenza. Il terzo cambiamento è quello relativa all’esplorazione del profilo. Le informazioni relative al profilo si trovano in un elenco sulla sinistra della pagina, all’interno del quale troviamo “bacheca”, “info”, “foto”, “note”, “amici”. Questo, secondo gli amministratori del noto social network, permetterà di accedere alle nostra informazioni più facilmente. Nella stessa colonna viene evidenziato in modo maggiore la nostra lista degli amici: le foto risultano avere una dimensione maggiore, così come il nome degli amici, che risulta in grassetto. Infine, aumenta il livello di condivisione. Non solo foto, o notizie, ma con la nuova veste grafica anche le esperienze. E’ possibile con la nuova versione aggiungere maggiori informazioni lavorative e di studio ed includere gli amici con le quali sono state condivise tali esperienze, oppure mettere in evidenza gli utenti che solitamente frequentiamo. Con questa nuova veste grafica facebook ha voluto dare una maggiore risonanza alle informazioni personali, agli album fotografici e alle nostre relazioni reali, per renderle virtuali e completamente condivisibili sul social network. La privacy ancora una volta risulta essere messa in secondo piano. Nessun tipo di cambiamento sul controllo dei dati sensibili degli utenti, e alcune informazioni visualizzabili nel profilo, che secondo molti utenti debbano essere personalizzabili e non rese pubbliche a priori. Fa discutere ancora il semplice tag delle foto, senza richiederne prima l’autorizzazione. Però il continuo cambio della veste grafica non accontenta gli utenti, che spesso, dopo essersi abituati ad un tipo di grafica e alle sue funzionalità, si ritrovano ad essere costretti ad aggiornarsi sui nuovi cambiamenti. Questo tipo di approccio utilizzato dall’azienda dai profili blu, non è per nulla ingegneristico. I cambi dei profili e della grafica avvengono in modo troppo veloce e questo non rende la piattaforma user-friendly, cioè facilmente utilizzabile da parte degli utenti nel tempo. A Mark Zuckerberg però non preoccupa assolutamente la sua strategia aziendale. Ormai la popolarità di Facebook è talmente elevata che a qualsiasi cambiamento grafico della piattaforma, corrisponde un veloce aggiornamento degli utenti e non viceversa come avviene in qualsiasi modello ingegneristico.

Il seguente articolo è stato pubblicato sul numero 30 dell’International Post

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