About me

Ed eccomi qui…mi presento. Mi chiamo Vincenzo Romano (Geekrov), nato il mese di Marzo del lontano 1983 a Benevento, città sannitica, romana, longobarda e poi pontificia. Non so se era mattina o sera, ma credo sia stato un anno importante, che ha impresso sulla mia pelle, la mia passione e quindi il mio destino. Infatti a volte ci penso e mi domando se sia stata una coincidenza che sia nato nell’anno nel quale nasce il protocollo ip, e quindi Internet (era il primo Gennaio),oppure l’anno in cui Richard Stallman da vita al progetto GNU (era il sentisette Settembre), ma anche la vittoria del secondo scudetto dell’AS Roma (era l’otto Maggio), visto che ho un’amore particolare per quella città. Insomma un anno che credo abbia avuto un forte impatto sulla mia vita, viste le mie passioni culturali e cittadine.

Sono cresciuto nei miei primi anni di vita in un quartiere popolare di Benevento (Quartiere stazione), che poi ho ritrovato negli anni dell’adolescenza, dove ho conosciuto persone con il quale ho condiviso gli anni della giovinezza e che ancora oggi frequento e considero per me importanti. Negli anni della crescita ho cambiato spesso domicilio e questo può sembrare un po’ traumatico, ma invece mi ha dato l’opportunità di conoscere molti aspetti di Benevento e di respirare la vita dei diversi quartieri. Come detto sono partito dal quartiere Stazione, per poi approdare al quartiere Capodimonte, dove ho conosciuto i miei primi amici e ho cominciato a frequentare la Chiesa, dove presenziavo alla messa domenicale come chierichetto (pensate un po’..). Poi ho conosciuto il quartiere storico del Trescene, zona con un impatto fortemente storico. Case Romane, dove erano impresse nel muro di fianco alle porte (e lo sono ancora), i busti dei padroni di casa. Una zona bellissima a pochi metri dal famoso e prezioso arco di Traiano. In quegli anni ho conosciuto contemporaneamente un altro quartiere popolare, il più grande di Benevento: il Rione Libertà. Questo quartiere era da me frequentato, perchè avevo il mio amico di giochi che abitava difronte mia nonna, che viveva in quella zona. E’ il posto dove credo mi sia formato, perchè essendo il quartiere popolare per eccellenza, è anche il posto dove oltre alle gioie di gioventù, vedi anche i problemi della gente. Conosci il buono, ma conosci anche il marcio. Vivi nel gioco, la partita a pallone in piazza con il super santos, i nascondini notturni, dove c’erano i bravi ragazzi, ma essendo quartiere giocavi anche con quelli che erano nati nelle famiglie più disagiate. Ed è lì che vedi scene spiacevoli, con madre che dicono ai figli di non giocare con determinati ragazzi, ed infatti alcuni erano lasciati alla loro solitudine; giovanissimi, sembravano già dover portare sulle loro spalle un peso enorme, per un cognome troppo scomodo. E’ lì che ho respirato vera vita. Nel frattempo passava il tempo e sono arrivato ad iscrivermi alle superiori, presso l’istituto tecnico commerciale per programmatori. E’ in questa scuola che è esplosa la mia passione per l’informatica, per le tecnologie legate al web, anche se c’erano interessanti lezione sull’economia aziendale spiegate con il metodo del “pane e mortadella”, ma ho sempre pensato che il primo argomento fosse molto più interessante del secondo. Quando per la prima volta ho visto un codice html e sono riuscito a generare una pagina per il web, ero sorpreso come un bambino. Ero il riferimento informatico per i miei compagni, che vedevano in me non solo il teorico, ma soprattutto il pratico. Sono stati anche gli anni degli scioperi, delle occupazione, delle assemblee. Per me è stata un’esperienza molto importante essere per tre anni rappresentante di classe e nell’ultimo anno rappresentante di istituto. E nel frattempo è arrivata anche l’università. Iscritto presso la facoltà di Ingegneria, corso di laurea in Ingegneria Informatica, pensavo di vedere la mia passione esplodere. Purtroppo e lo dico con molto rammarico non è stato così. Pensavo di vedere un mondo diverso, ma forse ho cominciato a vedere quel mondo dove tutto si monetizza, anche la passione. Non so se è stata colpa mia, o anche colpa dell’ente statale, sta di fatto che non è per me una bella esperienza. Fortunatamente nell’estate del 2003, ho dato vita ad una nuova passione che non voglio in nessun modo fermare. Mi sono ritrovato a lavorare a Roma presso l’antico caffè della Pace, ed è lì che grazie a gente capace e straordinaria ho conosciuto l’arte della miscelazione, la cultura dei cocktail. Qualcosa che agli occhi di molti può sembrare banale, ma che agli occhi di pochi è vista come un qualcosa di magico, di bello. Il bar è un posto magico: il profumo del limone, dei lime, della menta; il rumore del giacchio, l’effervescenza della soda; le smorfie dei cliente, quello che ti parla della sua vita, quelli che ridono e che si divertono; quello depresso d’amore, quello brillo perchè ha vinto e quello brillo perchè ha perso…è un posto magico e per poterlo conoscere bisogna solo viverlo. Quell’anno è stato l’anno più bello della mia vita. Oggi porto avanti la mia passione lavorando nella mia città e cercando di essere sempre più aggiornato possibile.

I miei progetti futuri sono questi: spero un giorni di laurearmi, di riuscire a sentire il vero profumo dell’ingegneria e farne un lavoro professionale, specializzarmi come un vero e proprio barman e perchè no applicare l’ingegneria all’arte della miscelazione…anzi no…se sostituiamo la macchina all’uomo abbiamo perso quel qualcosa di magico che ancora oggi esiste. Per oggi questo sono io…

2 Responses to “About me”

  1. Sergio

    Salve Vincenzo, in prima battuta ho letto la tua poesia, mi e’ piaciuta molto e l’ho riportata sulla mia pagina di Google + “Trevirtu barman” poiché sono vicino ai 60 e professionista per amore da tutta la vita. Poi sono andato a leggere qualche pagina del tuo blog e anche se non sono d’accordo su alcune cose mi e’ piaciuta la tua forma di esprimere le idee con profondità di sentimenti. Lodevole. Visto che vivo e lavoro in Costa del Sol se passi per vacanza da queste parti vieni a trovarmi che ci prendiamo un caffè’ insieme. Hai una forma di pensare e di esprimere opinioni che, anche se il mondo del bar -mi sembra di capire- non e’ la tua priorità nella vita, avresti potuto essere l’allievo che non ho mai incontrato. Comunque sia continua cosi. In bocca al lupo.

  2. Geekrov

    Ciao Sergio, il tuo commento mi ha reso molto felice, soprattutto perché viene da un professionista del settore. Purtroppo il blog l’ho un po’ trascurato (questo lo si vede anche con il ritardo con il quale ti ho risposto), ed in effetti non rispecchia nemmeno più i miei obiettivi di vita, perché per come ora è strutturato, tra le righe si legge che il “mondo barman” è secondario rispetto ad altri obiettivi (ex, sarebbe giusto dire), perché in effetti il bar ormai mi appartiene al 100%.
    Gestisco un locale da 5 anni nella mia città, e faccio parte di un associazione di barman che organizza formazione e convegni culturali per sponsorizzare l’arte del “bere bene”. Quindi i miei obiettivi come puoi leggere, rispetto a ciò che rispecchia il blog, sono un po’ cambiati…
    Infatti ho in progetto di aggiornarlo e rivederlo, ma intanto ti ringrazio tantissimo per le tue parole che ho apprezzato totalmente e mi fa piacere che tu abbia condiviso la mia poesia.
    Sul blog dovrebbe esserci la mia mail o altri contatti. Per questa sessione ho già organizzato le vacanze, ma certamente terrò presente il tuo invito e perché no, casomai potresti incontrare l’allievo che non hai mai incontrato. Grazie per le belle parole. Vincenzo.


Leave a Reply